| SOMMARIO |
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Comune di LESTIZZA PIANO COMUNALE
DI PROTEZIONE CIVILE
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A
I B
I C
I D
I S
I F
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------
A
. PARTE GENERALE - DESCRIZIONE DEL
TERRITORIO E DEGLI EVENTI IPOTIZZABILI
A
1
DATI GENERALI SUL TERRITORIO
A 1.1 CARTOGRAFIE
A
2 ANALISI
GENERALE DEL TERRITORIO
A 2.1 ANDAMENTO
DEI SUOLI
A 2.2 CORSI
D' ACQUA
A 2.3 INFRASTRUTTURE
A 2.4 REALTA'
PRODUTTIVE RILEVANTI
A
3 IPOTESI
DI EVENTI ATTESI
A 3.1 EVENTI
NATURALI
A 3.2 EVENTI
A CAUSA ANTROPICA
---------------------------------------------------------------------------------------------------
B . ORGANIZZAZIONE
DELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE
B
1
COMPOSIZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE
COMUNALE
B 1.1 ORGANIGRAMMA
B 1.2 COMPONENTE
ISTITUZIONALE ORGANICO DEGLI UFFICI
COMUNALI INTERESSATI
B 1.2.1
UFFICIO SINDACO
B 1.2.2
SERVIZIO TECNICO LL.PP.
B 1.2.3
UFFICIO DI POLIZIA COMUNALE
B 1.2.4
UFFICIO SERVIZI SOCIALI
B 1.3 COMPONENTE
VOLONTARIA
B 1.3.1
PIANTA ORGANICA DELLA SQUADRA COMUNALE
DI P.C.
B 1.3.2
ORGANIZZAZIONE DELLA SQUADRA
B
2
ATTREZZATURE DISPONIBILI
B 2.1 VEICOLI
B 2.2 ATTREZZATURE
A MAGAZZINO
B 2.3 VESTIARIO
B
3
INDICATORI DI EVENTO E RISPOSTE DEL
SISTEMA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE
B 3.1 DESCRIZIONE
EVENTI
B 3.2 PROCEDURE
DI ALLERTAMENTO
B 3.3 UBICAZIONE
DEL C.O.C.
B 3.4 ALTRE
PROCEDURE PREVISTE PER LE EMERGENZE
B 3.4.1
SALVAGUARDIA DELLA POPOLAZIONE
B 3.4.2
SALVAGUARDIA DEI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
TERRITORIALI O CON ENTI COINVOLTI
NELLA GESTIONE DELL' EMERGENZA
B 3.4.3
INFORMAZIONE DELLA POPOLAZIONE
B 3.4.4 RIPRISTINO
O INTERVENTI SULLA VIABILITA'
B 3.4.5 FUNZIONALITA'
DELLE TELECOMUNICAZIONI
---------------------------------------------------------------------------------------------------
C . DISTRETTO
CORMOR - PROCEDURE DI ALLERTAMENTO
C 1
EVENTI DI TIPO A
C 2 EVENTI
DI TIPO B
C 3 EVENTI
DI TIPO C
C 4 EVENTI
DI TIPO D
---------------------------------------------------------------------------------------------------
D . PROCEDURE
OPERATIVE - FORME DI INTERVENTO DELLA
P.C.
D 1 PROCEDURE
DI INTERVENTO DIRETTO
D 2 PROCEDURE
DI INTERVENTO INDIRETTO
D 3 PROCEDURE
DI COSTITUZIONE DEL CENTRO OPERATIVO
COMUNALE C.O.C.
D 4 PROCEDURE
DI INTERVENTO SUCCESSIVE NEI CONFRONTI
SINGOLO EVENTO ANALIZZATO
---------------------------------------------------------------------------------------------------
E
. SCHEDE OPERATIVE
SCHEDA A
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
VIABILITA' ALTERNATIVA
SCHEDA
B
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
EMERGENZA TEMPORANEA DI FORTE INTENSITA'
SCHEDA
C
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
EMERGENZA ALLUVIONE PIENA CORMOR
SCHEDA
D
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
EMERGENZA ALLUVIONE SVUOTAMENTO SCANTINATO
SCHEDA
E
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
EMERGENZA TEMPORALE DI FORTE INTENSITA'
SCHEDA
F
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
EMERGENZA NEVICATA ECCEZIONALE
SCHEDA
G
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
SUPPORTO AI VIGILI DEL FUOCO
SCHEDA
H
SCHEDA OPERATIVA D' INTERVENTO PER
RICERCA DI PERSONA SCOMPARSA
---------------------------------------------------------------------------------------------------
F
. CARTOGRAFIE
F 0 TERRITORIO
COMUNALE - Viabilità
SCALA 1:100.000
F 1 TERRITORIO
COMUNALE - Aree di sfollamento
SCALA 1:25.000
F 2 TERRITORIO
COMUNALE - Viabilità - C.O.C.
- Aree di sfollamento
SCALA 1:5.000
F 3 TERRITORIO
COMUNALE - Corsi d'acqua presenti
sul territorio ed aree soggette a
pericolo di esondazione
SCALA 1:25.000
F 4 TERRITORIO
COMUNALE - Corsi d'acqua presenti
sul territorio ed aree soggette a
pericolo di esondazione
SCALA 1:5.000
---------------------------------------------------------------------------------------------------
PIANO COMUNALE
DI PROTEZIONE CIVILE
A
- PARTE GENERALE DESCRIZIONE
DEL TERRITORIO E DEGLI EVENTI IPOTIZZABILI
Il comune di Lestizza è ubicato
al centro della pianura friulana e
ricade entro lambito territoriale
denominato Medio Friuli.
A 1.
DATI GENERALI SUL TERRITORIO
I dati generali sul territorio sono
i seguenti:
- coordinate della sede municipale
46° 03 00 nord 13°
11 25 est
- superficie km2 34,18
- altitudine media 43 m. slm
- n° centri abitati : 6
Lestizza; S. Maria di Sclaunicco;
Galleriano; Sclaunicco; Nespoledo;
Villacaccia
-abitanti residenti 3854 (al 28.02.2003)
- n° famiglie 1447 (al 28.02.2003)
- confini comunali :
a nord: Basiliano - Codroipo; a est
: Pozzuolo; a sud : Mortegliano -
Talmassons; a ovest : Bertiolo
A 1.1
CARTOGRAFIE
Le cartografie descrittive del territorio
sono le seguenti:
- cartografie IGM 1:25000 tavola 25
F.40 quad.IV or. NE - Mortegliano
- cartografia tematica regionale tavole
di competenza.
A 2.
ANALISI GENERALE DEL TERRITORIO
A 2.1.
ANDAMENTO DEI SUOLI
Il suolo del territorio comunale è
sostanzialmente pianeggiante. Ha un
andamento planimetrico con debole
pendenza in direzione sud.
A 2.2
CORSI D ACQUA
Il comune è interessato da
due canali, canale Martignacco e canale
Passons oltre che da una serie di
canali irrigui del Consorzio Bonifica
Ledra Tagliamento. Al margine est
del territorio comunale corre il Torrente
Cormor il cui alveo ricade totalmente
nel comune di Pozzuolo.
A 2.3
INFRASTRUTTURE
Il Comune è interessato dalle
seguenti infrastrutture viarie e di
collegamento :
Di interesse provinciale:
- S.P. N° 95 PONTE DI MADRISIO
- S.P. N° 61 DI BERTIOLO
- S.P. N° 10 DEL MEDIO FRIULI
- S.P. N° 7 DI LATISANA
A 2.4
REALTA PRODUTTIVE RILEVANTI
Discarica di 2^ cat. Tipo A.
Nuova zona industriale a Nespoledo.
Attività artigianali singolarmente
localizzate.
A 3. IPOTESI
DI EVENTI ATTESI
A 3.1
EVENTI NATURALI
La realtà del territorio e
la recente esperienza portano a ipotizzare
la possibilità di :
- in caso di piogge intense, allagamento
dei centri urbani e strade extraurbane
per ruscellamento dalle campagne soprastanti.
Possibili esondazioni del torrente
Cormor in comune di Pozzuolo con conseguenti
ondate di piena anche di notevole
intensità, che vanno ad interessare
le campagne ed i centri abitati di
S. Maria e di Lestizza.
- eventi sismici di intensità
massima prevista S=9
- eventi eolici straordinari.
- nevicate intense
A 3.2
EVENTI A CAUSA ANTROPICA
Fra gli eventi a causa antropica ipotizzabili
si possono prevedere:
- incidenti interessanti gli assi
viari.
- rinvenimento di ordigni bellici.
- sversamenti di inquinanti.
- altri interventi su richiesta di
autorità preposte
- incidenti aeronautici
Eventi riscontrabili:
- inquinamenti acustici ed in atmosfera
degli aerei con sede nellaerobase
di Rivolto (ricadente per più
di metà dellarea nel
territorio comunale di Lestizza).
B - ORGANIZZAZIONE
DELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE
La protezione civile comunale
risponde direttamente al sindaco quale
responsabile territoriale di sanità
e pubblica sicurezza. Lo stesso, al
verificarsi dell emergenza,
assume il coordinamento dei mezzi
di soccorso costituendo in contatto
con il responsabile della squadra
o con il caposquadra reperibile il
C.O.C. La squadra Comunale è
integrata sotto il punto di vista
operativo nel Distretto di P.C. del
Cormor. Tutte le procedure comunali
devono quindi essere collegate alle
procedure di allertamento di distretto
descritte in seguito.
E prioritariamente necessario
prevedere la reperibilità dei
seguenti profili professionali
- responsabile servizi tecnici comunali.
- responsabile ufficio polizia Comunale
- capo squadra P.C. di turno
B 1. COMPOSIZIONE
DELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE
B 1.1
ORGANIGRAMMA
E organizzata su due componenti
distinte :
- componente istituzionale: é
composta dal personale dipendente
comunale secondo le proprie specifiche
competenze
- componente volontaria: è
composta dai volontari aderenti alla
squadra comunale organizzata
Nella figura che segue sono rappresentate
lorganizzazione della Protezione
Civile Comunale e le sue interazioni
con le altre strutture sia comunali
che esterne.
>>
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B 1.2
COMPONENTE ISTITUZIONALE
ORGANICO DEGLI UFFICI COMUNALI INTERESSATI
B 1.2.1
SINDACO TOSONE AMLETO.
Uff.
0432/760896
Ab.
Cell.
B 1.2.2
SERVIZIO TECNICO LL.PP
0432/761935
Fax. 0432/761700
Bindelli Andrea Responsabile del servizio
Cum Sonia Funzionario
Faraon Stefano Capo operaio
Comuzzi Viliano Operaio
B 1.2.3
UFFICIO DI POLIZIA COMUNALE
0432/761934
Fax. 0432/761700
Pertoldi Ennio Maresciallo di P.C.
Merlo Stefania Agente di P.C.
B 1.2.4
UFFICIO SERVIZI SOCIALI
.0432/761850
Scarpini Nadia Responsabile del servizio
Sbabo Veronica Assistente domiciliare
B 1.3
COMPONENTE VOLONTARIA
B 1.3.1
PIANTA ORGANICA DELLA SQUADRA COMUNALE
DI P.C.
La squadra comunale ha alla data attuale
il seguente organico:
B 1.3.2
ORGANIZZAZIONE DELLA SQUADRA
La squadra è organizzata su
due squadre operative. Ciascuna squadra
risponde operativamente a due capisquadra
che si alternano nelle relative funzioni.
Le squadre sono reperibili a turno
di quattro mesi.
B 1.3.3
SEDE OPERATIVA
La sede operativa della squadra di
protezione civile comunale è
sita nelle ex-scuole elementari della
frazione di Slaunicco, in via Basiliano
al n° 21.
La sede è dotata di :
- collegamento telefonico 0432 / 764505
operativo 24 ore su 24 con trasferimento
automatico al cellulare in dotazione
n° 338 / 3001262
- collegamento fax 0432 / 763821
- computer operativo con collegamento
ad INTERNET su rete ISDN
- collegamento radio con antenna fissa
sulla frequenza 43 MHz e predisposizione
antenna per la frequenza di 144 MHz
E comprensiva dei seguenti locali
:
- Sala riunioni con cartografie comunali
- Sala radio / Fax
- Spogliatoio / Guardaroba
- Magazzino attrezzature
- Servizi igienici
La sede attualmente non è attrezzata
per la rimessa dellautomezzo
in dotazione, che viene parcheggiato
nel deposito comunale sito allinterno
della villa Busolini a Lestizza.
B 2.
ATTREZZATURE DISPONIBILI
B 2.1 VEICOLI
- FURGONE NISSAN 6 posti con CASSONE
di carico
- CARRELLO TRAINABILE
B 2.2
ATTREZZATURE A MAGAZZINO
- APPARECCHIATURE
PER TELECOMUNICAZIONI
1 Apparecchio rice-trasmittente 43MHz
traspostabile per postazione base
1 Apparecchio rice-trasmittente 43MHz
installato sul veicolo
4 Apparecchio rice-trasmittente 43MHz
portatile
1 Antenna radio da campo con palo
e supporti
1 Kit caricabatteria e alimentatori
- ATTREZZATURE
DI POMPAGGIO ACQUE
1 Motopompa da 2300 L/m (4T_benzina)
con tubazione di pescaggio
1 Motopompa da 1100L/m (4T_benzina)
con tubazione di pescaggio
1 Motopompa da 1100L/m (4T_benzina)
con tubazione di pescaggio
3 Elettropompe sommerse (230V)
5 Manichette da 20mt (F 70)
7 Manichette da 20mt (F 40)
- ATTREZZATURE
DI ILLUMINAZIONE IN EMERGENZA
1 Gruppo Elettrogeno da 9KVA monofase
230V (4T_benzina) con quadro elettrico
di distribuzione
1 Gruppo Elettrogeno da 5KVA monofase
230V , 7KVA trifase 400V, 12Vcc (4T_benzina)
con quadro elettrico di distribuzione
1 Torre faro da 9 mt. Con 3 fari da
500W
4 Fari da 500W con asta estensibile,
altezza max. 2,5mt
1 Torre faro da 9 mt. Con 3 fari da
500W
7 Prolunghe 230/400 di varie metrature
8 Torce elettriche ricaricabili e
non
1 Faro di profondità ricaricabile
- ATTREZZATURE
DI DIFFUSIONE SONORA
1 Impianto di amplicazione a trombe
su automezzo
1 Impianto di amplicazione trasportabile
1 Megafono
- ATTREZZATURE
DI SEGNALAZIONE STRADALE
6 Cavalletti stradali componibili
2 Triangoli Pericolo Generico
3 Triangoli Lavori in Corso
1 Segnale Divieto di Accesso
6 Segnali di Direzione
16 Bandiere e Palette di Segnalazione
B 3.INDICATORI
DI EVENTO E RISPOSTE DEL SISTEMA COMUNALE
DI PROTEZIONE CIVILE
B 3.1 DESCRIZIONE
EVENTI
Gli eventi si dividono in prevedibili
e imprevedibili.
- Sono prevedibili gli eventi naturali
ad eccezione degli eventi sismici
- Sono imprevedibili gli eventi a
causa umana
Gli indicatori di evento naturale
sono, per quelli PREVEDIBILI di origine
metereologica le previsioni meteo
provenienti dall OSMER le quali
devono essere monitorate quotidianamente
unitamente alle comunicazioni di allertamento
della Prefettura e della Direzione
regionale della P.C.
Per quelli imprevedibili, l
osservazione degli andamenti meteo
o il riscontro di eventi in sito.
>>
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B 3.2
PROCEDURE DI ALLERTAMENTO
A livello comunale il verificarsi
di un evento o di una situazione di
rischio, che può essere segnalato
sia dalle istituzioni che dai cittadini,
viene valutato dal responsabile della
Protezione Civile Comunale (P.C.C.)
che, con lapprovazione del sindaco,
allerta il caposquadra reperibile
che si occupa di reperire i volontari
disponibili allintervento.
Un' importante funzione della P.C.C.
in caso di eventi di tipo prevedibili,
consiste nel monitoraggio della situazione
nei punti ritenuti sensibili, per
poter programmare in tempo le operazioni
eventualmente necessarie.
Il flusso delle prime decisioni di
allertamento è il seguente:
Le procedure di allertamento sono
state inoltre concordate in via unitaria
con il distretto del Cormor, che coordina
l attività di Protezione
civile a livello comprensoriale, ed
ha emesso il documento qui allegato
nel capitolo C.
B 3.3 UBICAZIONE
DEL C.O.C.
Se la situazione lo richiede dovrà
essere istituito il Centro Operativo
Comunale (C.O.C.) che avrà
la funzione di coordinare tutti gli
interventi sul territorio comunale.
Salvo diversa disposizione del Sindaco
collegata a una particolare situazione
di emergenza il C.O.C. viene istituito
nella sala operativa Comunale della
protezione civile situata nelle ex
scuole elementari della frazione di
Sclaunicco-TEL.0432/764505.
Il sito ove si trova il C.O.C. offre
garanzie di riparo da situazioni di
allagamento ospita le attrezzature
di telecomunicazione e radiocomunicazione
sotto elencate e d è adiacente
alla sede municipale che ospita gli
uffici maggiormente interessati al
supporto della protezione civile.
In casi particolari di indisponibilità
il C.O.C. potrà essere allestito
in altri uffici della Sede Municipale
o in sedi mobili individuate dal Sindaco.
B 3.4
ALTRE PROCEDURE PREVISTE PER LE EMERGENZE
B 3.4.1 SALVAGUARDIA
DELLA POPOLAZIONE
Negli interventi prevedibili non sono
ipotizzate situazioni che impongano
lo sgombero di popolazione residente.
Va fatta eccezione per i casi di persone
malate o anziane per le quali la difficoltà
di accesso di mezzi di soccorso può
presentare rischi particolari.
In tal caso i mezzi della squadra
Comunale idonei al trasporto di persone
e atti a raggiungere zone del territorio
irraggiungibili al personale di soccorso
potranno, sentito il coordinamento
del 118, qualora lo stesso non possa
intervenire con propri mezzi, sarà
necessario, provvedere all evacuazione
delle persone bisognose di soccorso
o cure. In caso di calamità
rilevanti è prevista la dislocazione
di tendopoli nelle frazioni di Nespoledo,
Villacaccia e Galleriano per qualsiasi
evento mentre nelle frazioni di S.Maria
e Lestizza solamente in caso di terremoto,
poiché queste due ultime frazioni
sono soggette a pericoli di alluvione
a seguito esondazione del torrente
Cormor. I siti prescelti, distinti
nelle planimetrie allegate, hanno
nelle vicinanze servizi igienici direttamente
utilizzabili, energia elettrica e
acqua potabile.
B 3.4.2
SALVAGUARDIA DEI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
TERRITORIALI O CON ENTI COINVOLTI
NELLA GESTIONE DELL EMERGENZA.
Il C.O.C. è dotato di 1 linea
telefonica, di fax e collegamento
Internet che consentono il collegamento
con tutti gli enti istituzionali coinvolti
nel emergenza.
Il Comune di Lestizza è dotato
di una serie di telefoni cellulari
che consentono ai servizi tecnici
e alle forze di Polizia Comunale le
comunicazioni di servizio durante
gli spostamenti in caso di emergenza.
Il coordinatore è dotato di
un cellulare di servizio n°338/3001262)
che consente il contatto con il COC.
La squadra è altresì
dotata di impianti radio regolarmente
autorizzati per la propria attività
che operano sulla frequenza dei 43
MHZ.
Dell efficienza degli apparecchi
stessi è responsabile il Caposquadra
di turno che deve verificare l
efficienza degli impianti e lo stato
di carica delle batterie.
In caso di necessità, attraverso
la S.O.R. di Palmanova si provvederà
allattivazione del personale
A.R.I. per i collegamenti radio a
lunga distanza.
B 3.4.3 INFORMAZIONE
ALLA POPOLAZIONE
Il piano viene pubblicato nelle forme
degli atti amministrativi approvati.
Copia dello stesso è inviata
per estratto agli enti interessati
per le procedure di loro competenza.
I cittadini sono investiti solo per
rischi specifici e vengono interessati
solo se residenti nelle aree circoscritte
ove si possa manifestare il rischio
stesso.
B 3.4.4 RIPRISTINO
O INTERVENTI SULLA VIABILITA
Il piano valuta loperatività
necessaria al mantenimento in condizioni
di sicurezza della viabilità
comunale. Gli eventuali interventi
sulla viabilità sono principalmente:
1. chiusura del transito viario a
seguito di situazioni di pericolo
o allagamento;
2. servizio di segnaletica in caso
di traffico difficoltoso;
3. ripristino di viabilità
compromessa.
Le attività di cui ai punti
1 e 2 sono da svolgersi sotto il coordinamento
del Sindaco quale ufficiale di P.S.
o sotto le disposizioni dei funzionari
comunali competenti.
Per la viabilità di livello
sovracomunale il Comune può
provvedere alla segnalazione della
situazione di pericolo agli enti competenti.
Su loro indicazione il comune provvederà
alle azioni di tutela della pubblica
incolumità necessarie. In caso
di irreperibilità delle istituzioni
competenti spetta al sindaco o suo
delegato o agli agenti di polizia
Comunale o al personale tecnico del
Comune assumere provvedimenti tendenti
a limitare danni a cose o persone
ma solo limitatamente al tempo necessario
al reperimento del personale degli
enti competenti all intervento
sulla viabilità in questione.
B 3.4.5 FUNZIONALITA
DELLE TELECOMUNICAZIONI
Non è di competenza del Comune.
Nel piano è previsto l
allertamento di risorse radioamatoriali
presenti sul territorio per il collegamento
con la Prefettura e la S.O.R. in caso
di assenza di comunicazione telefonica.
C . PROTEZIONE
CIVILE - DISTRETTO "CORMOR"
PROCEDURE DI ALLERTAMENTO
PER EVENTI CHE POSSONO INTERESSARE
IL DISTRETTO
Il presente documento prevede le procedure
per eventi di tipo:
A) UNO O DUE COMUNI DEL DISTRETTO
B) TUTTI I COMUNI DEL DISTRETTO
C) OLTRE I CONFINI DEL DISTRETTO
D) MOBILITAZIONE RADIOAMATORI
C 1. EVENTI
DI TIPO A
1 Il responsabile o il caposquadra
di ogni comune Interessato deve:
1.1 avvertire il Sindaco dei proprio
comune per ottenere la disposizione
di attivazione del C.O.C.
1.2 allertare il responsabile o il
vice del distretto
1.3 spedire via FAX alla centrale
di Palmanova comunicazione di allertamento
distretto (Pagina 8 della modulistica
operativa)
1.4 allestire la sala radio operando
su frequenza 43 Mhz. (Canale 1 per
comunicazioni fra le sale operative
del distretto - altri canali disponibili
per comunicazioni con le squadre e
i mezzi mobili in emergenza), il canale
da adottare sarà concordato
previo incontro con responsabile e
capi squadra e verrà comunque
assegnato dal COC - Centro Operativo
Comunale nel comune dove verrà
istituito).
1.5 Le sigle ed i canali assegnati
per le comunicazioni tra le squadre
di ogni singolo comune sono:
Pozzuolo dei Friuli - PZ - Canale
6
Basiliano - BA - Canale 5
Campoformido - CA - Canale 4
Pasian di Prato - PP - Canale 3
Mortegliano - MO - Canale 3
Lestizza - LE - Canale 2
Martignacco - MA - Canale 2
1.6 il responsabile della squadra
del comune, deve sempre rimanere in
sala operativa assieme ad un operatore
radio, si dovrà inoltre compilare
la scheda di chiamata indicando la
data, ora e motivo della chiamata.
2 Il responsabile o vice dei distretto:
2.1 valuterà, assieme al responsabile
dei comuni interessati, la gravità
dell'evento (eventualmente inviando
per i sopralluoghi degli "scout"
che su schede predisposte descriveranno
e valuteranno i danni) e deciderà
se procedere con le forze a disposizione
del comune interessato.
a) nessun tipo di altra procedura,
salvo comunicazione via fax della
fine dell'intervento (pagina 16 della
modulistica operativa).
b) richiedere aiuti allertando: le
squadre dei distretto e la S.O.R.
di Palmanova
2.2 Il luogo di ritrovo per le squadre
è sempre la sede comunale.
C 2. EVENTI
DI TIPO B
3 Il responsabile o vice dei distretto
chiede aiuto al distretto o a parte
di esso:
3.1 contattando i responsabili delle
squadre (pagina 16 della modulistica
operativa)
3.2 richiedendo l'allestimento della
sale radio in ogni singolo comune
(frequenza 43 Mhz. - Canale 1 per
comunicazioni fra le sale operative
del distretto - altri canali disponibili
per comunicazioni con le squadre e
i mezzi mobili in emergenza, il canale
da adottare sarà concordato
previo incontro con responsabile e
capi squadra).
3.3 richiedendo l'intervento e il
ritrovo presso la sala operativa indicata
che fungerà da C.O.C.
3.4 richiedendo l'attrezzatura e i
mezzi necessari per l'intervento,
in base alla calamità verificatasi
3.5 informando i responsabili delle
squadre che interverranno della prevista
procedura:
Informare il Sindaco dei comune
di appartenenza.
Comunicare - via FAX - la partecipazione
all'emergenza alla S.O.R. (Sala Operativa
Regionale) di Palmanova (Pagina 8
della modulistica operativa)
Alla fine comunicare - via
FAX - il rientro alla base (Pagina
16 della modulistica operativa)
3.5 coordinerà dalla sala operativa
(C.O.C.) gli interventi di tutte le
altre squadre e di tutte le sale radio
sui 43 Mhz. deciderà, visti
gli eventi, se procedere con forze
proprie o contattare la S.O.R. comunicando
(nel caso di allertamento distretto)
alla S.O.R. di Palmanova:
entità dell'evento
squadre partecipanti
C 3.
EVENTI DI TIPO C
4 Il responsabile o il caposquadra
Interessato per emergenze di grossa
portata deve:
4.1 allertare la S.O.R. di Palmanova
4.2 allertare il responsabile o il
vice dei distretto
4.3 richiedere l'intervento via fax
delle squadre necessarie (Pag. 9 della
modulistica operativa).
4.4 gestire l'emergenza al C.O.M.
(Centro Operativo Misto) in attesa
dell'arrivo dei coordinatori dei distretto
e regionali.
4.5 seguirà, con procedure
a parte, la compilazione della modulistica
per l'allertamento dei radioamatori
(procedura da definire con il gruppo
dei radioamatori).
4.6 valutare i danni compilando le
apposite schede, valutare le richieste
telefoniche di soccorso.
C 4.
EVENTI DI TIPO D
5 Mobilitazione radioamatori:
5.1 Per le emergenze che coinvolgono
tutti i comuni dei distretto ed oltre
i comuni dei distretto.
5.2 Il sindaco dei comune in cui sinstalla
il COM, o il responsabile dei distretto,
qualora lo ritenga opportuno, dopo
la valutazione dell'emergenza, chiederà
al responsabile ARI tramite telefono
o fax l'intervento, comunicando tale
richiesta alla SOR di Palmanova via
fax.
5.3 I radioamatori organizzeranno
autonomamente "la maglia"
di trasmissioni radio e dovranno essere
comunque supportati in ogni sala radio
dal responsabile comunale più
un operatore sulla frequenza dei 43
Mhz.
5.4 Dovrà essere fornito ad
ogni responsabile un elenco completo
dei numeri di disponibilità
per ogni singolo comune.
NB: Per le esercitazioni nel comune
al di fuori del territorio comunale
è sufficiente spedire una comunicazione
via FAX alla S.O. R. di Palmanova
(pag. 5 della modulistica operativa).
D
. PROCEDURE OPERATIVE FORME
DI INTERVENTO DELLA P.C.
L intervento della squadra comunale
di protezione civile si può
prevedere in forma diretta per autoattivazione
o per indiretta ovvero quando l
intervento è richiesto dal
Distretto o da autorità esterne.
D 1. PROCEDURE
DI INTERVENTO DIRETTO
Si tratta di procedure nelle quali
la squadra risponde a esigenze riscontrate
all interno del territorio comunale,
a seguito di attivazione da parte
del Sindaco. Viene informata la S.O.R.
ed il Capo Distretto.
D 2. PROCEDURE
DI INTERVENTO INDIRETTO
Si tratta di procedure di intervento
nelle quali la squadra risponde a
richieste di intervento che possono
essere in via primaria:
- il distretto
- la S.O.R. della direzione regionale
della protezione civile
- altre squadre comunali per tramite
della S.O.R.
- la Prefettura tramite la S.O.R.
Le procedure di allertamento in caso
di allertamento diretto o indiretto
restano quelle descritte in precedenza.
D 3. PROCEDURE
DI COSTITUZIONE DEL CENTRO OPERATIVO
COMUNALE (C.O.C.)
Le procedure di attivazione del COC
vengono illustrate dal seguente diagramma
di flusso:
>>
Visualizza Schema
D 4. PROCEDURE
DI INTERVENTO SUCCESSIVE NEI CONFRONTI
DEL SINGOLO EVENTO ANALIZZATO EVENTI
NATURALI E METODI DI RISPOSTA
1. - allagamento dei centri
urbani in caso di piogge intense.
2. - eventi sismici di intensità
massima prevista.
3. - eventi eolici straordinari.
4. - nevicate intense
EVENTI A CAUSA
ANTROPICA SUPPORTO AUTORITA
5. - incidenti interessanti gli assi
viari.
6. - rinvenimento di ordigni bellici
7. - sversamenti di inquinanti.
8. - altri interventi su richiesta
delle autorità preposte.
In merito si allegano delle schede
di intervento indicanti rischi, risorse,
mezzi da impiegare.
SCHEDA A
>>Visualizza scheda
A
SCHEDA B
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scheda B
SCHEDA C
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scheda C
SCHEDA D
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scheda D
SCHEDA E
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scheda E
SCHEDA F
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scheda F
SCHEDA G
>>Visualizza scheda
G
SCHEDA H
>>Visualizza
scheda H
F
. CARTOGRAFIE
F0
(TERRITORIO COMUNALE - Viabilità
) SCALA 1:100.000
F1
(TERRITORIO COMUNALE - Aree di sfollamento)
SCALA 1:25.000
F2
(TERRITORIO COMUNALE - Viabilità
- C.O.C. - Aree di sfollamento) SCALA
1:5.000
F3 (TERRITORIO
COMUNALE - Corsi d'acqua presenti
sul territorio ed aree soggette a
pericolo di esondazione) SCALA 1:25.000
F4 (TERRITORIO
COMUNALE - Corsi d'acqua presenti
sul territorio ed aree soggette a
pericolo di esondazione) SCALA 1:5.000
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